Come leggere un preventivo fotovoltaico (ed evitare le fregature)
Hai chiesto tre preventivi per il fotovoltaico e ti ritrovi con tre fogli che sembrano scritti in tre lingue diverse: uno parla solo di "impianto chiavi in mano", un altro elenca venti voci, il terzo promette un risparmio che sembra troppo bello per essere vero. Come fai a capire quale conviene davvero?
Un preventivo fotovoltaico non si valuta dal prezzo finale, ma da cosa c'è dentro. In questa guida ti diciamo, voce per voce, cosa deve contenere un preventivo serio, quali sono i campanelli d'allarme e le domande da fare prima di firmare.
Perché due preventivi con lo stesso prezzo non sono la stessa cosa
Due impianti "da 6 kWp con accumulo" possono costare uguale e valere in modo molto diverso. La differenza sta nei componenti (pannelli e inverter di fascia diversa), in cosa è incluso (strutture, pratiche, manodopera) e nelle garanzie. Un prezzo basso spesso non è uno sconto: è qualcosa che manca, e che ritrovi come extra qualche mese dopo.
Per questo la prima regola è: non confrontare i totali, confronta le distinte. Un preventivo che non ti fa vedere il dettaglio non ti sta facendo un favore.
Le voci che un preventivo completo deve avere
Usa questo elenco come checklist: stampalo e spunta ogni voce sui preventivi che ricevi. Quello che ne spunta di più, di solito, è quello scritto da chi lavora bene.
1. Moduli fotovoltaici (i pannelli)
- Potenza unitaria in Wp e numero di pannelli: moltiplicati ti danno la potenza reale dell'impianto.
- Tecnologia: le celle moderne (TOPCon, HJT) rendono di più a parità di spazio rispetto alle vecchie PERC.
- Garanzia: distingui garanzia di prodotto (sul pannello, oggi 15-25 anni) da garanzia di rendimento (quanta potenza conserva dopo 25-30 anni).
2. Inverter
- Marca, modello e potenza (in kW).
- Tipo: di stringa (solo produzione) o ibrido (gestisce anche l'accumulo). Se prevedi le batterie ora o in futuro, l'ibrido ti evita di ricomprare l'inverter dopo.
- Monofase o trifase, coerente con il tuo contatore.
- Garanzia: l'inverter è il componente che lavora di più; 10 anni (spesso estendibili) è un buon riferimento.
3. Accumulo (se previsto)
- Capacità in kWh: attenzione alla differenza tra nominale e utile (quella davvero usabile è sempre un po' meno).
- Chimica: oggi lo standard sicuro e duraturo è il litio-ferro-fosfato (LFP).
- Cicli e garanzia: quanti cicli di carica/scarica garantisce e per quanti anni.
- Compatibilità con l'inverter (bassa o alta tensione): una batteria e un inverter incompatibili semplicemente non funzionano insieme.
4. Strutture di montaggio
Il sistema che ancora i pannelli al tetto (a falda) o li zavorra (tetto piano). Sembra un dettaglio, ma è una voce da diverse centinaia di euro: se non è scritta, chiedi se è inclusa.
5. Materiale elettrico e protezioni
- Quadri elettrici di stringa (CC) e di rete (CA), cavi solari, connettori.
- Scaricatori di sovratensione (SPD): proteggono l'inverter dai fulmini e dai picchi di rete.
- Interfaccia di rete esterna: obbligatoria solo sopra gli 11,08 kWp. Sotto quella soglia non serve.
6. Manodopera e installazione
La posa in opera, il collegamento, la messa in servizio, il collaudo. È normale che ci sia; è anomalo che non ci sia. Chiedi se l'installazione è fatta con squadra e mezzi propri o data in subappalto: cambia parecchio in termini di responsabilità e assistenza.
7. Pratiche burocratiche
La voce più dimenticata e la più fastidiosa da scoprire dopo. Un impianto va allacciato: servono la domanda di connessione al distributore, l'attivazione del GSE e dello scambio sul posto. Chiedi chiaramente: le pratiche sono incluse o le devo pagare a parte?
8. IVA e prezzo finale
Sul fotovoltaico residenziale l'IVA è agevolata al 10%. Verifica che i prezzi siano confrontati sulla stessa base (tutti IVA inclusa o tutti esclusa): è l'errore più comune quando si mettono a confronto due preventivi.
I campanelli d'allarme (le "fregature" da riconoscere)
- Solo "chiavi in mano" senza distinta. Se non ti fanno vedere cosa c'è dentro, chiedilo. Un preventivo trasparente non ha nulla da nascondere.
- Produzione annua troppo ottimistica. Al Sud Italia un impianto ben esposto produce indicativamente 1.300-1.500 kWh per ogni kWp installato all'anno. Chi ti promette molto di più sta arrotondando per eccesso.
- Pratiche e strutture "escluse". Il totale sembra più basso, ma non è un impianto completo: è un impianto a cui manca un pezzo.
- Capacità della batteria gonfiata. Fatti dire i kWh utili, non solo i nominali.
- Detrazione presentata come sconto immediato. La detrazione fiscale (oggi il 50% in dieci anni per la prima casa) si recupera in dichiarazione dei redditi: è un vantaggio reale, ma non è denaro tolto dal prezzo oggi. Diffida di chi confonde le due cose.
- Acconti molto alti. Un anticipo ragionevole è normale; versare quasi tutto prima che arrivi il materiale è un rischio da valutare bene.
Come confrontare due preventivi in modo onesto
Per mettere due offerte sullo stesso piano, riportale alle stesse condizioni:
- Stessa potenza (kWp reali) e stesso accumulo (kWh utili).
- Stessi inclusi: strutture, pratiche, manodopera dentro o fuori in entrambi.
- Stessa IVA (tutti al 10% incluso).
A quel punto puoi calcolare il prezzo al kWp (totale diviso potenza) e confrontare due numeri che vogliono dire la stessa cosa. È l'unico modo per capire chi costa davvero di più — e spesso scopri che il preventivo "più caro" era semplicemente l'unico completo.
Le domande da fare prima di firmare
- Quali sono marca e modello di pannelli, inverter e batteria?
- Pratiche e strutture sono incluse nel prezzo?
- L'installazione la fate voi o un subappaltatore?
- Che produzione annua stimate, e su quali dati?
- Come funziona l'assistenza post-vendita e chi onora le garanzie?
- Quali sono i tempi tra firma e impianto acceso?
In sintesi
Un buon preventivo fotovoltaico è dettagliato, dice marca e modello di ogni componente, include pratiche e strutture, e stima una produzione realistica. Un preventivo che ti mostra solo un numero grosso e tondo, di solito, è quello che ti costa di più a lungo termine.
Prenditi il tempo di leggerli con questa guida accanto: è la mezz'ora meglio spesa dell'intero investimento.
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